04 Lettere AA
AA
tracce 5/2020
Note
Sottolin.
Luisella,Davide,Pilar,Gladys,Marco,Matteo,Stefano Didatticaadistanza Inquestigiornidiemergenzasanitaria,lamia“primalinea”ètrovarmidavantiaimieialunninelladidatticaadistanza.Èuna“primalinea”perchéseèverochenonc’èilproblemadiperderelavitafisica,c’èquellodiperdereilgustodelvivere.Ognivoltachemicollegomivieneaddossoimponenteillorogridodisperatodisignificato,chehamillefacce:lanoiainnanzitutto,lapreoccupazioneperinonni,ladifficoltàdiseguirelelezioniconmezziinadeguati,ladifficoltàdistareconigenitorieconifratellipercosìtantotempo,ladifficoltàdinonvederegliamici…Èunfiumeinpienachemiprovoca,misfidaincontinuazioneemichiededistarglidavanti,dinonchiuderlacon«adessotelospiegoiocomesifaavivere».Èunadomandacheintercettalamiastessadomandaemelariaprecontinuamente.ChegranderegalosonolelorofaccechemitengonospalancataariconoscerLo!E,contemporaneamente,Cristosimostradentroilragazzochenonmolla,inquellochenonsiaccontentadiunarispostaabuonmercato,inquellochesembraun’altrapersonarispettoaquandoerainclasse,inquellochedopolaprimaoradilezione,chepensavofossestataundisastroperlamiascarsadimestichezzatecnologica,mimandaunsmsringraziandomi:«Conleièbellofarelezioneprof!».Cosahofatto?Hodettoun“sì”timidoallamodalitàconcuiCristomichiamaora,coscientecheèlapossibilitàperpartecipareallalorosalvezza.Sabatoèmortodiunamalattiafulminanteilbidelloconcuiio,cheinsegnoEducazionefisica,hocondivisoillavoroinpalestraperquindicianni.Nellavitaquotidiana,quandoqualcunomuorecisiscambianovelociparoledicordogliopassandodaunaclasseall’altra;qualcunochiededelfunerale,nientedipiù.Sonorimastaimpressionatadatanticolleghichemihannochiamata:ciascunovolevafarsisentire,«misonoimmedesimataconte»,midiceuna,«quindiciannigomitoagomito,ècomesetifossemortounfratello»eintantomichiededipregareperilparentericoverato.Quell’altra,acuilamammaèmortainquestigiorni,chemiconfidachehapresoperleil’indulgenzaplenariaequestolarendelieta.Un’altraancorachehavistolapreghieradelPapaesièresacontocheCristoèl’unicasperanzapertutti.Ecco,lamia“primalinea”èunesserciconilmiofragile“sì”elamiafacciapienadilimitievedereconstuporecosacostruisceilMisteroattraversodiessi. Luisella,Milano Ilsaltodelgradino Daquandoèiniziatalaquarantenamisonotrovatotuttoilgiornoacasaconmiamoglieemiofiglioehocercatodioccupareiltempotrafaticososmartworking,articoli,letture,musica,pulizieespesa.Mapianpianomisonoaccortodicometuttoquellochefacevoanchel’osservazionescrupolosadelleindicazionigovernative,dicuisonodiventatoespertissimononeranient’altrochelariorganizzazionedialtreforme,altreabitudini,ancorapiùrigoroseeinflessibili,chemimettesseroalriparodallapaura,dallavertiginechesentivomorderedentroechepensavofossicapacedidominare.Mièstatoimprovvisamenteevidenteinunadiscussionechehoavutoconmiamoglie.LeièmedicospecializzandoinFisiatria,dunquenondirettamentecoinvoltanellagestionedell’emergenza.Perduesettimaneèriuscitaaorganizzarsirestandoacasa,manegliultimigiornistavenendofuorilanecessitàditornareinospedale.Difronteaquestofatto,hoiniziatoaporretuttaunaseriediobiezioni(giusteeragionevoli)eaproporlesoluzioniperevitareilrientro,allequalileicontrapponevailsuodesiderioditornareinservizio.Dopounpo’misonoaccortochelaquestioneeramoltopiùsemplice:avevopaura.PropriocomegliapostoliconGesùsullabarca.Adifferenzaloro,iononeronemmenocapacedidirlo.Tuttelemieragioniimpeccabili,tuttalamiaperfettaorganizzazioneeranol’ennesimomodoperevitarelavertiginecheprovocal’accorgersichelavitamiaedellepersonecheamononènellemiemani.Macosaècapacedivincerequestapaura?Lelezionipiùimportantimelestaimpartendomiofigliodidueanniemezzo,alqualequalchegiornofastavoinsegnandoasaltareunaseriedigradinicheabbiamoacasa.Adognisaltoriuscito,fissavamoilpuntodipartenzaungradinopiùinalto.Alterzogradinoloinvitoabuttarsi.Maluisiblocca.Poialzalosguardo,mifissaemidice:«Babbo,hopaura.Abbraccio».Iomiavvicino,allargolebracciaeluisilanciasenzaesitazioni.Mihacolpitoaccorgermicomemiofiglioriescaconsemplicitàadirechehapaura.Mapuòdirlosoloperchéèdifronteall’abbracciodelpadre.Lamossadimiofiglioèstataun’occasionepreziosadimemoria,perchéstoscoprendoinquestigiornicheècosìancheperme.Iopossodirechehopaura,possoguardarelamiaumanità,ilmiopeccato,perchéc’èUnochemiabbracciaoracosìcomesono.Rendermicontodiquestovincelapauraegeneraun’intelligenzadelrealecapacedifarmiaccettarel’istanteconunosguardonuovo,conunapassioneeunacreativitàcheiononriescoadarmidasolo. Davide,AscoliPiceno «Eio,chisono?» Ognimattinalenotizieeinumeridelcontagio,l’interruzionedellelezioni,ildoverstareincasa…Avevopaura.Misentivocomesemifossestatoportatoviaqualcosa:lavitainuniversità,lavitacongliamici.Eroferitadaquestasensazionediavere“meno”,dallapaura,dalleimmaginichemiassalivanodiquellochepotevasuccedere.Inquestasituazione,sonoandataaleggerelaScuoladicomunità,esonorimastacolpitaquandodice:«LavitaèunalottaperaffermareCristo»,eLui«lottaperinvaderelanostraesistenza».ImprovvisamentehosentitocheGesùmichiedeva:«Pilar,etuchidicicheIosia?».Mihalasciatainsilenzio.Sonoentratanellagiornatachiedendochetuttoquellochesarebbeaccadutofosseperrispondereaquestadomanda.NellaletteraallaFraternità,mihaprovocataquestadomanda:«Comepossiamostaredauominidavantiaquestacircostanza?».Hoscopertochequesto«staredauomini»miferisce,risvegliadomandevertiginose.MimettedifronteaUnoacuichiedo:«Tuchisei?»,inmodocosìprofondocheprendetuttalamiapersona,finoachiedermi:«Eio,chisono?».Difronteallasfidadiintercettarechecosamistrappadalnulla,mirendocontodiciòchestagiàaccadendo:laserietàconlamiaumanità,chemirivelaunTuchemichiededirispondergliconlibertà. Pilar,BuenosAires(Argentina) «Lamiavulnerabilitàèlamiaforza» L’escalationdelnumerodimortiperilCovid19,eilnumerocrescentedipersonechestannocontraendoilvirus,mipreoccupa.NonsocosaaccadràalmioPaeseealmondonelprossimofuturo.Inmomenticomequesto,emergechiaramentel’uomocontuttalasuafragilità,eisuoitentatividirisolvereogniproblemarisultanopalesementeinadeguati.Nemmenoilpiùgrandescienziatodelnostrotempopuòsalvarci,nemmenoleinvenzionitecnologiche.Èchiarochel’uomononpuòsalvarsidasolo.Sonosicurachequestapandemianonèvenutaperdistruggerel’uomooperpunirlo;Dioconoscelenostredebolezzepiùdiquantoleconosciamonoistessi.Sonosicurachevuolefarcicapirelacosapiùessenzialeperlavita,quellachepuòstrapparcidalnullachetantospessociinghiotte.Ciòcheaccadeèperilnostrobene,perlanostracrescitaelanostramaturità.Diostarichiamandol’attenzionedell’uomosudisé.EsperochedatuttoquestosimanifestilaSuagloria.DonGiussanidicecheDiononcioffreconsolazione,semplicementeaccade.Larealtàdavantiaimieiocchiètestimonianzadiquesto.Voglioviverequestarealtàsenzanasconderenulla,nonpossonasconderenulla,perchélamiavulnerabilitàvienefuori,equestoèciòchevoglio,perchéquestodiventaoccasioneperinginocchiarmiepregare,perchésiafattalaSuavolontà.Daquestotraggolamiaforza,equestomilapossibilitàdiviveretuttoilgiornopregandoLodirestareconme,ediaffrontaretuttoinsieme. Gladys,Kampala(Uganda) «Chimelohafattofare?» Sonoinfermiereinunodeireparticoinvoltinell’emergenzaCoronavirus.Hofindasubitodatoladisponibilità,daunlatoperrispondereall’oggettivanecessità,dall’altroperlapercezionediunfortedesideriodidireilmio“sì”all’imponentesfidachelarealtàcihamessodifronte,nellaconsapevolezzachenellamiastoriailSignorehasempreusatodeimiei“sì”perfarsipiùvicinoerendermisemprepiù“Suo”.Perevitarepossibilicontagi,hodecisodiandareaviveredasolo.Sonoriuscitoatrovareunacasaeacircondarmidiognicomfortper“sopravvivere”all’isolamento:computer,tablet,wifi,serietv…pensandochetuttociòavrebbealleggeritol’esperienzalavorativacheintantimiavevanodipintocomemoltofaticosa.L’impattodeiprimigiornièstatoeffettivamenteduro:tantipazientiincondizionicritiche,ritmidilavoroelevati,lapauradinonessereabbastanzaprotettiediinfettarsi.Tornavoacasafisicamentedistrutto,conilpensiero:«Machimel’hafattofare?».Stavosoffocando.Poihorilettol’articolodiCarrónsulCorrieredellaSeraedèstatocomeprendereunaprimaboccatad’ariadopogiorni.EcosìhocominciatoadandareallavoroconildesideriocheCristomirendessepiùdisponibileadaccoglierLo,chesimostrasseame,allavoroeacasa,eaimieipazienti.Igiorniaveniresonostatiunagrandegrazia.Cristohacominciatoafarsicarneproprionellefaccedeimieipazienti:alcunimoltosofferenti,maultimamenteserenieaiqualinonmirestavachefarecompagniafinoallafine,altritotalmente“affidati”allenostremani,bisognosiintuttoecertidellapresenzadinoimedicieinfermieri.Hocominciatoadaverebisognodirivederelelorofacceperimparareavivereanch’ioquestadipendenzaeiltotaleabbandonoaLui,chesolopuòrispondereallosconfinatobisognodelmiocuore.Sonolieto,nellafaticachepurpermane,comenonerodatantotempoedèunaletiziachemitrascinaedabbracciatutto:ipazienticoncuièpiùdifficilerapportarsi,icolleghinuovi,lasolitudinedellavitainisolamento.Tuttodiventacosìoccasioneditornareaquell’unicorapportochemirendepiùmestessoemipermettedinonsoccombere. Marco,Milano IlTriduodasolo Sicuramentequellodiquest’annoèstatounTriduodavverodiversissimo:nienteRimini,nienteviaggioinpullman,nienteabbracci,nienteViaCrucis,nienterivederegliamicilontani...Insomma:lanostalgiaperiTriduipassatisembravaricoprireancheunapossibileluceinquellodiquest’anno.Pensavochenonavreipotutofareunaqualsiasiesperienzadibellezza,echesicuramentequestigiorninonmiavrebberocolmatocomeglianniscorsi,facendomisoltantoperdereunTriduodellamiavita...Incredibilecomeinvecesiaaccadutototalmenteilcontrario:èstatounmiracolo,qualcosaaldifuoridime,chenemmenoavreipensato.Forseproprioperchéprivodiquelsentimentalismoincuispessomicapitadicadereinesperienzegrandicomequesta,erodavverodifronteall’AvvenimentodelTriduopasquale:scarnodituttoilsuperfluo,avevodavanti“solo”Cristo...EforseproprioperchéavevosoloLuidavanti,quest’annosonotornatoancorapiùcolmodeglianniscorsi.VedereognigiornocomeLui,vincendolamorte,vincetutto,anchelecircostanzeterribilicomequellediquestigiorni,mihadatolasperanzasinceraeunagioiaveradivivere.Unagioiaimmensa,cheèstataarricchitadatantecose:lemeditazionidelPapa,conilsuosguardodavantialCrocifisso;recitareleLodieiVespri(cheinquestigiornimihannodatounaiutoconcretocomenonavreimaiimmaginato);icanticheascoltotuttiglianni,machestavoltahoseguitoconpiùattenzione,hoincominciatoacomprendernelabellezza;leletturediGiussani,edelletestimonianzedeiTriduiscorsi,eilbellissimomomentodisabatomattinacondonPigieCarróninvideocollegamento.Eintuttoquesto,fisicamenteerosolo.Spessoinquestigiornimisonosentitoabbandonatoeanchetraditore,comePietro.L’horinnegatoemisonoaddormentatonelmomentodiveglia.Peròforseproprioperquestobisognodelmiocuore,alimentatodaquestecircostanze,hocoltoancoradipiùcomesoloCristopuòsalvarmiecolmareilmiodesiderio.Èstataunagraziaquest’annoilTriduo,estavoltapossodiredi“tornare”colmo,conlacertezzachenonèunsentimentalismo,maunaPresenzachesalvalastoria,esucuipossopoggiarelamiavita. Matteo,Catania Unpiccoloamico Conl’approssimarsidellaSettimanaSanta,hocominciatoadagitarmi:maieracapitato,daquellontano1973(ilmioprimoTriduopasqualedagiessino),dinonpoterviveredipersonaquelgesto,cosìbelloecentraleperlamiaesperienzaeperitantiragazzidicuisonoamico,cheèilTriduopasqualediGioventùStudentesca.Insiemeaquesto,avvertivocrescereinmequelsensodiimpotenzadifrontealletantesituazionidifaticaedolore,anchemoltovicineinfamiglia,concuientriincontattoquotidianamente.Avoltetisentisconfitto.All’improvviso,ilWhatsAppdiun’amica:«Timandogliappuntidell’incontrodeiCavalieri».Fraitanti,quellochemifaletteralmentesobbalzareèilraccontodiunragazzino,diprimamedia,cherispondendoalladomanda:«Cheesperienzafaidilibertàinquestesettimanechiusoincasa?»,dice:«Unapreoccupazionecheavevotantonelcuoreinquestesettimaneeraquelladeicompiti.Finivodistudiaresempretardiederotantostanco.Eroarrabbiato.Eroacasaeinvecedigiocaretuttoiltempoerocostrettoastudiareemirimanevapochissimotempopergiocare.Poi,unasera,conimieigenitoriabbiamochiamatounnostroamicocheeraappenauscitodall’ospedale.Erastatoattaccatoalrespiratoreperdiecigiorniequandoglihannotoltolamacchinasièresocontodell’importanzadiquelrespirochehafatto.Hacapitoquantoèverodirechelavitanondipendedanoi.EhacominciatoadaffidareaGesùlasuasofferenza.Lasera,quandosonoandatoadormire,mentredicevamolapreghieraconimieigenitorihofattocomelui:hoaffidatotuttalamiafaticaaGesù,sperandochemagaripotesseessereutileperfarguarirequalcuno.PropriocomehafattoGesùsullacroce,chesièpresotuttalasofferenzapersalvarci.Viassicurochelegiornateseguentisonostatepiùleggere».QuantomivuoibeneGesù,hosubitopensato,permandarmiquestopiccoloamicoastrapparmidaquelmionullachestavapervincere. Stefano,Monza