54 Percorsi AA
AA
tracce 4/2020
Note
Sottolin.
Liberidiscegliere PaolaBergamini Minoriaccusatidicriminiterribili,traomertà,incomprensione,“vedovebianche”...Eilsuodesideriodispingerequeiragazzinifuoridalbaratro.RobertoDiBella,giàacapodelTribunaleperiMinorennidiReggioCalabria(eoraaCatania),raccontacomehausatolaleggeperdarelalibertàatanti“figlidella’ndrangheta”.Eilsuolavorocambiatodaunincontro

Davide(nomedifantasia),sprofondatonellapoltrona,halosguardosmarrito,lemanitremano.RobertoDiBella,giudicedelTribunaleperiMinorennidiReggioCalabria,faticaariconoscereilragazzopienodiarroganzacheduemesiprimaavevacondannato.Controvogliaavevaaccondiscesoallarichiestadelladirettricedellacomunitàdirecuperod’incontrarlo,perchéilragazzoeradistrutto.Luièungiudice,applicalalegge,nonèunopsicologo...Maora,davantiaquelvisodistrutto,saltail“ruolo”,saltanoleregole,eglidice:«Chevitaèlatua?Haisoloquindicianni.Vuoifinirecometuopadreeituoifratelli:ammazzatioincarcere?Latuafamigliaèdella’ndrangheta.DeviandareviadallaCalabria.Sevuoitiaiuto». Èil2005.Pochimesidopo,DiBellavienetrasferitoaMessina,doveviveconlafamiglia.Maquell’incontrohalasciatounsegno.«Neidodicianniprecedenti,mierotrovatodifronteallasofferenzadellevittime,maidiuncondannato». Nel2011rientraaReggioCalabriacomePresidentedelTribunaleperiMinorenni.Ungiorno,unapsicologaloferma:«SiricordadiDavide?Noncel’hafatta.Èinunastrutturapsichiatrica.Idemonidelpassatolostannomassacrando.Inlibertà,eravenutoacercarla.Lasaluta,dicecheleièstatol’unicochelohatrattatodaessereumano».Abreve,DiBellasitrovaagiudicareilfratellodiDavide.Quell’umanitàstravoltariaffioraprepotenteneisuoipensieri.Nonglibastaapplicarelalegge.Lagiustiziahaunaconnotazioneinpiù.Conunprovvedimentocivileriesceadallontanareilragazzodallafamiglia,inviandoloinunacomunitàinun’altraregione.Èl’iniziodelprogetto“Liberidiscegliere”,cheinquestiannihasottrattooltresessantaadolescentiaundestinochesembravaineluttabile.UnprogettounicoinItaliaacuicollaboranovarieassociazionidivolontariato.MaèancheiltitolodiunlibroscrittoconMonicaZapelli,sceneggiatricedellafictionomonimaconlaregiadiGiacomoCampiotti,andatainondaloscorsoanno.Nellibro,lestoriedeiragazziedellelorofamigliesonolegateadoppiofiloconlavitadiquestogiudice.Cheall’iniziodelnostrodialogodice:«Quantiragazzi,quantemammesisonosedutidoveèleiora.Oreaparlare,conmomentiditensionemiaeloro,avolteciscappavaanchequalcherisata,avolteilpianto». Partiamodall’inizio.LeiarrivaaReggioCalabrianel1993.Perchéscelsequestasede? Eroungiovanemagistrato,frescodiconcorso.Accettaiperopportunitàlogistica,abitandoaMessina.Perlaveritànoneroconvinto:andareinCalabria,inunTribunaleperminori,misembravaunasceltapocoqualificante.Mapensavochesareirimastoalmassimounpaiod’anni.Erailperiodonerodellestragidimafia,tuttiicolleghivolevanoandareinSiciliadovesicombattevaunaguerraterribileequindic’eraunafortetensioneetica.Certononimmaginavoquellochemiaspettava. Qualefuilprimoimpatto? Durissimo.Laspiegazionestanelleparoledell’alloraPresidentedelTribunale:«LaCalabrianonèlaSicilia:c’èla’ndrangheta».Mitrovaiadaffrontaresituazioniacuinoneropreparatodalpuntodivistaprofessionale,personale.Dovevogiudicareminorenniaccusatidireatigravissimi.Mal’impressioneeracheanessunoimportassediquellocheavveniva,senonaiparentidellevittime,allamagistraturaealleforzedell’ordine.Nessunoneparlava.MisembravadiesserecapitatoinmezzoaunaguerrasubdolainunterritoriodimenticatodalloStato.Eropocopiùdiunragazzoeilsensodismarrimentoeraforte.Avevodavantiquestiadolescenti,implicatiinvicendeterribili,tribali,propriedella’ndrangheta. Cosavuoldire? Lastrutturacriminalecoincideconquellafamiliare.Noncisonopentiti,perchésignificaaccusarepadri,madri,fratelli.LoStatoperloroè“lafamiglia”.Findall’infanziasirespiraunclimadiodio,disopraffazione,soprattuttoneipiccolipaesidellaprovincia.Neiprocessi,vedevoquestiragazziimperturbabili:nonpiangevano,nonsidisperavanonemmenodavantiacondannepesanti.La“famiglia”avevarepressolalorocoscienzaindividuale,leloroaspirazioni.L’unicaleggeeraquelladellaviolenzaedellavendetta.All’epoca,lamiapreoccupazioneeradifarsentirelapresenzadelloStatoelatuteladellevittime.Misembraval’unicaformadigiustiziapossibile.Madentrorimanevaunsensodiinutilitàprofessionale:perqueiragazzinonsifacevanulla. Finoall’incontroconDavide.Perlaprimavolta,vedeun’umanitàsofferente,distrutta.Scattaqualcosachelefadire:«Sevuoitiaiuto».IltrasferimentoaMessinanonglielopermette.Maquando,nel2011,rientraaReggioCalabriaesitrovaadovergiudicareilfratellino,decidechequalcosasipotevafare. Ioeglialtricolleghi,perchédasubitoèstatounprogettocondiviso,volevamofargliscontarelapenafuoridalterritorio,manonavendoprovesufficientidovemmoassolverlo.Aquelpunto,rimanendodentrolalegge,decidemmodiapplicareunamisuracivile.Glialtrifratellieranoincarcere,ilragazzofrequentavapregiudicatiedinottescorrazzavaperleviedelpaesesenzacontrollo.Siamointervenutisullaresponsabilitàgenitorialeeloabbiamoallontanatodallafamiglia.Èstataunasceltasofferta.Sesbagliavamo?Avevamoachefareconunragazzinocontuttalavitadavanti,macièsembratal’unicapossibilità. Potevasembrarecomunqueunapunizione. Volevamofarglisperimentareunapossibilitàdivitadiversadaunpuntodivistaculturale,affettivo,sociale.Desideravamofornirgliglistrumentiperrenderlodavveroliberodiscegliere.ÈstatotrasferitoaMessina,lavoraefinoadoggièrimastofuoridalgirodelladelinquenza.Dopodiluiabbiamoapplicatoilprovvedimentoacircasessantaragazzi.Maognunoèsemprestatouncasoasé,nelsensochenonc’èmaistataunastrategiaapriori. C’eranoiragazzi,mac’eranoanchelemamme,comeraccontanellibro. Cisiamoimbattutinellasofferenzadiquestedonne.Spessogiovani“vedove”bianche,cioèconimaritiincarcerechevivonoimprigionatedalleregoledella“famiglia”.Nonpossonofarenulla.All’inizioimprecavano,ciurlavanocheglistavamoportandoviaifigli.C’èvolutapazienza,incontrarlepiùvolte,vederlepiangerementreraccontavanoleloropaure,instaurareundialogoperfarlorocomprenderechevolevamotutelareiragazzi,chedesideravamodareun’opportunitàdivitanuova.Misonotrovatoasvolgerelafunzionenonsolodigiudice,madiconfessore,dipsicologo.Misonoresocontocheunaparoladiconfortoèessenzialeperchihaprovatosoloildesertoaffettivo.Èoffrireunasperanza.Questogenerauncambiamentodimentalitàdentrounaculturadiodioedisopraffazione.Alcunehannoiniziatounpercorsodicollaborazioneconlagiustiziapropriopersalvareifigli.AltrehannochiestodipoterandareviadallaCalabriainsiemeaifigli.Lohannofattodinascosto,pienedipaura,maeraunapossibilitàdiriscattoancheperloro.Auncertopuntocisiamoresicontochelaretepubblicaordinarianonerasufficiente. Cosaavetefatto? Dasolinoncelasipuòfare,bisognaessereumiliecercareunacondivisione.Abbiamochiestoaiuto.PrimaadonCiottieall’associazione“Libera”,checihannodatounamanoanasconderemammeeragazzi.Viavialaretesièallargatacoinvolgendoassociazioniantimafia.LoscorsonovembreèstatosiglatounprotocolloimportanteconlaCei,chefinanziailprogettotramitel’8permille,iministeridiGiustizia,dellaFamiglia,dell’Istruzione,laProcuranazionaleantimafiae“Libera”.AdoggisonopiùdiventiinucleifamiliarichehannopotutorifarsiunavitalontanodallaCalabria. Eppureall’inizioilprogettononèstatobenvisto.Suigiornalisonouscitiarticolipesanti.Viaccusavanodisottrarreifigliallefamiglie.Nonleèmaivenutoildubbio? Lanostranonèunalottaalla’ndrangheta,ciinteressailminore.Ilsuobene.Forsecosìsicapiscemeglioilfattochenonc’èmaistataunastrategiaatavolino.Ognivoltasicercavalastradapiùadeguata.Coscientichepotevamosbagliareequindiprontialcambiamento.Difatto,sucircasessantaadolescenti,tresonoincappatiinprocedimentipenalieunosolodiquestipermafia.Sefaiquestolavoroconpassionenonbastaemettereunprovvedimento,vuoiaiutarequestiragazziausciredall’angoscia,dalbaratro.Perchéquestoavvenissec’èvoluto,perme,unpercorsodimaturazionepersonale,diesperienza.Difronteallasofferenzasentichedevifarequalcosadipiù.Manonèsemprefacile. Inchesenso? LeraccontolastoriadiAnna(nomedifantasia).Padreemadrearrestati,viveconlanonna,ancheleicollusa.Decidiamodiallontanarla.Ilgiornodopol’esecuzionedelprovvedimento,lapsicologael’assistentesocialemiraccontanocheerastatoterribile:laragazzinaavevapiantodisperatapertuttoilviaggio,persinoilpoliziottocheliavevaaccompagnatinonriuscivaatrattenerelelacrime.Erotornatoacasadistruttopensandodifareingegneriasociale,diaggiungeresofferenzaasofferenza.Eroquasisulpuntodirevocarel’ordine.Dopounpo’ditempo,arrivalarelazionedellafamigliaaffidataria:labambinastavarinascendo.Coniltempohacompresocosavuoldirevivereinunambienteincuil’ultimaparolanonèlapaura.Inunaletteraalpadre,incarcere,hascritto:«Bastainventarescuseopersecuzioni.Seseidentro,unmotivoc’è.Nonseistancodivivereinquestomodo?Iovoglioavereunafamigliaconunmaritoeifigliaccanto.Noncomeèstatopernoi».Ècambiatoproprioilconcettodifamiglia:dapotereadaffetto.Anchelasorellinapiùpiccolal’abbiamoaffidataallastessafamiglia.Pocotempofa,èvenutaatrovarci:cihaabbracciato,ringraziatoecihadettochedagrandevuolefarelapsicologaperaiutareiragazzicomelei. Tornanospessoatrovarla? Direiquasisempreeportanoifigli,lefidanzate.Continuiamoadaiutarlianchequandodiventanomaggiorenni.Nonsoloquelliaiqualièstatoapplicatoilprovvedimentocivilediallontanamento,maancheiminoriche,perireaticommessi,vengonocondannati.Liseguiamodurantelapena,andiamoincarcereonellacomunitàrieducativa.Negliannihocompresochesipuòdialogaresenzaperderel’autorevolezzadelruolo,sidiventaautorità.Ildialogopermettedientrareinempatiaconquestiragazzichecomprendonolasentenza,maallostessotemposentonochesivuoleaiutarliatrovareunanuovadimensionepersonaleesociale.Chenonlilasciamosoli,nonlimolliamo.Spessovengonoemichiedonospiegazionisuiprovvedimentigiudiziarieiopassodopopassonespiegoilcontenuto.Nonserbanorancoreperchémivedonotrasparente,quindicredibile,nelfareseriamenteilmiolavoro,rimanendodisponibileatendereunamano.Questaprospettivarieducativadellagiustizia,prioritariainambitominorile,attenualamiasofferenza,perchécondannareimplicasempreunasofferenza. Checosal’hasostenutainquestianni? IlDiritto,equellochedefinireiunistintodisopravvivenzaprofessionale,ovveroildesideriodispingereiragazzifuoridalbaratrodella’ndrangheta:nonpotevorimanereinermedifronteallasofferenza.Poterfarlorovederelarealtàcongliocchidell’esperienza,nonsolonelsensodiprovarequalcosadidiverso,madidareungiudizioequindipoterscegliere.Ungiudiziochepassavaanchedallamiaesperienza.Potevodirgli:«Hocondannatoituoifamiliari,cheavevanocometepotenzialità,sentimentieguardachefinehannofatto?Puoinonsoffrirecomeloro».Elostessoèquellochedicoalleloromadrieailoropadri:«Avetesbagliato,maoraaiutateciarisparmiareaivostrifiglilastessasofferenza».Dopoannidiinsultieminacce,oraalcunipadridetenuticiringraziano:«Giudice,grazieperquellochestafacendoperimieifigli.Avessiavutoiolastessaopportunità,forseoranonmitrovereiqui». Ilsuoincaricoèinscadenza,trapochesettimaneiltrasferimentoaCatania.EsporteràilprogettoinSicilia? Nonloso.Vedremodicosacisaràbisogno.Nessunastrategia. RobertoDiBella,classe1963,èstatoprimagiudiceepoiPresidentedelTribunaleperiMinorenniaReggioCalabria:damaggio,assumeràlostessoincaricoalTribunalediCatania.Perventicinqueanni,nellaprovinciareggina,sièoccupatodeiminorispessocoinvoltiinreatidi’ndrangheta.Hadatoimpulsoalprogetto“Liberidiscegliere”,chehapermessoaoltresessantaragazzidirifarsiunavitalontanodallaCalabria.ConMonicaZapelli,sceneggiatricedell’omonimofilmprodottodallaRai,hapubblicatoperRizzoliLiberidiscegliere.