01 Editoriale AA
AA
tracce 1/2011
Note
Sottolin.
Ilprodigiochetuttiaspettiamo JuliánCarrón L'editorialediquestonumeroèunarticolodiJuliànCarrònpubblicatosuL'OsservatoreRomanodel23dicembre2010 «Tuttalamiavitaèsemprestataattraversatadaunfiloconduttore,questo:ilcristianesimogioia,allargagliorizzonti.Indefinitivaun’esistenzavissutasempreesoltanto“contro”sarebbeinsopportabile»(Lucedelmondo,p.27).QuesteparolediBenedettoXVIcilancianounasfida:checosasignificaesserecristianioggi?Continuareacrederesemplicementepertradizione,devozioneoabitudine,ritirandosinelproprioguscio,nonèall’altezzadellasfida.Allostessomodo,reagireconforzaeandarecontroperrecuperareilterrenoperdutoèinsufficiente,ilPapadiceaddiritturacheè«insopportabile».L’unael’altrastrada-ritirarsidalmondooesserecontro-nonsonocapaci,infondo,disuscitareinteresseperilcristianesimo,perchénessunadelleduerispettaquellochesaràsempreilcanonedell’annunciocristiano:ilVangelo.Gesùsièpostonelmondoconunacapacitàdiattrarrechehaaffascinatogliuominidelsuotempo.ComedicePéguy:«Eglinonperseisuoianniagemereeinterpellarelacattiveriadeitempi.Eglitagliòcorto...Facendoilcristianesimo».Cristohaintrodottonellastoriaunapresenzaumanacosìaffascinantechechiunquevisiimbattevadovevaprenderlainconsiderazione.Perrifiutarlaoperaccettarla.Nonhalasciatoindifferentenessuno. Oggicitroviamotuttidifronteauna«crisidell’umano»,chesidocumentacomestanchezzaedisinteresseversolarealtàechecoinvolgetuttigliambitichehannoachefareconlavitadellagente.Èunadisgraziapertutti,infatti,chelepersonenonsimettanoingiococonlalororagioneelalorolibertà.EproprioinquestomomentolaChiesahadavantiaun’avventuraaffascinante,lastessadelleorigini:testimoniarechec’èqualcosaingradodirisvegliareesuscitareuninteressevero.«Ancheilmiocuoreaspetta,/allaluceguardandoedallavita,/altroprodigiodellaprimavera».Tuttinoi,comeilpoetaAntonioMachado,aspettiamoilmiracolodellaprimavera,incuivederecompiersilanostravita.Esequalcunodirà,ancoracolpoeta,cheèunsogno,perchéloaspettiamo?Perchéquestaattesacicostituiscenell’intimo,comescriveBenedettoXVI:«L’uomoaspiraadunagioiasenzafine,vuolegodereoltreognilimite,anelaall’infinito»(Lucedelmondo,p.95).Mal’uomopuòdecadere,ilmondopuòcercarediscalzarequestodesideriodell’infinitominimizzandolo;puòperfinoprenderloingirooffrendoqualcosacheattiraperqualchetempo,machenondura,eallafinelasciasolopiùinsoddisfattiepiùscettici.Ora,laprovadellaveritàdiciòcheaffascinaerisvegliauninteresseèchedevedurare.Maanchelecosepiùbelle-lovediamoquandosiamaunapersonaoquandosiintraprendeunnuovolavoro-vengonomeno.Ilproblemadellavita,allora,èseesistequalcosachedura. Ilcristianesimohalapretesa-perchélasuaoriginenonèumana,anchesesipuòvedereneivoltidegliuominichelohannoincontrato-diportarel’unicarispostaingradodidurareneltempoenell’eternità.Peròuncristianesimoridottononèingradodifarequesto.Sappiamoperesperienzacheesisteunmodoastrattodiparlaredellafedechenonsuscitalaminimacuriosità.Seilcristianesimononvienerispettatonellasuanatura,cosìcomeècomparsonellastoria,nonpuòmettereradicinelcuore.Ilcristianesimoèsempremessoallaprovadifrontealdesideriodelcuore,enonsenepuòliberare:èCristostessochesièsottopostoaquestaprova.L’aspettoaffascinanteècheDio,spogliandosidelSuopotere,sièfattouomoperrispettareladignitàelalibertàdiciascuno.Incarnandosi,ècomeseavessedettoall’uomo:«Guardaunpo’se,vivendoacontattoconme,troviqualcosadiinteressantecherendelatuavitapiùpiena,piùgrande,piùfelice.Quellochetunonseicapacediottenereconituoisforzi,lopuoiotteneresemisegui».Èstatocosìfindall’inizio.Quandoidueprimidiscepolidomandano:«Doveabiti?»,Eglirisponde:«Veniteevedrete».Lasuasemplicitàèdisarmante.DiosiaffidaalgiudiziodeiprimiduecheLoincontrano.L’uomononpuòevitarediparagonarecontinuamenteciòcheaccadeconlesueesigenzefondamentali. Qualcunopotrebbeobiettarecheall’epocadiGesùsivedevanoimiracoli,maogginonèpiùtempodiprodigi.Nonècosì,perchéquestaesperienzacontinuaadavereluogo,comeilprimogiorno:quandoincontripersonecherisveglianointeuninteresseeun’attrattivatalichetiobbliganoafareiconticonquellochetièaccaduto.ComediceilPapa,«Diononsiimpone.[...]Lasuaesistenzasimanifestainunincontro,chepenetranellapiùintimaprofonditàdell’uomo»(Lucedelmondo,p.240). AlcuniannifaunmioamicoèandatoastudiarearaboaIlCairo.Haincontratounprofessoremusulmano.L’incontrosisarebbepotutosvolgeresecondoglistereotipidell’unoedell’altro.Maèaccadutaunacosainattesa:sonodiventatiamici.Ilmusulmanohadomandatoalmioamicoperchéeracristiano,equestilohainvitatoinItalia,dovehaconosciutoilMeetingdiRimini.Trascinatodall’incontroconunarealtàumanadiversa,havolutorealizzareilMeetingdeIlCairo,coinvolgendomoltigiovaniegiziani,musulmaniecristiani. Direcente,aMosca,hoconosciutopersonechefinoapocotempofanonavevanonienteachefareconlafede.L’hannoscopertaincontrandodeicristianicheleavevanoincuriosite.AlcuneeranobattezzatenellaChiesaortodossaesisonointeressatealcristianesimo-cosachenonavevanomaifattoprima-grazieadamicichelovivevanoconintensitàepienezza. Nonsonostoriedelpassato,maqualcosacheaccadeora,nelpresente. NellasuarecentevisitainSpagna,BenedettoXVIhainvitatoaundialogotralaicitàefede.Ecomelohafatto?Indicandounapresenza,untestimone,Gaudì,checonlaSagradaFamília«èstatocapacedicreare[...]unospaziodibellezza,difedeedisperanza,checonducel’uomoall’incontroconcoluicheèlaveritàelabellezzastessa».IlPapahasfidatotuttirendendocontemporaneolosguardodiCristoeindicandol’esperienzanuovacheEgliimmettenellavita:chiunquepuòinteressarseneorifiutarla.QuandoBenedettoXVIcichiamaallaconversionecistadicendochepertestimoniareCristo,perfarci«trasparenzadiCristoperilmondo»,dobbiamopercorrereuncamminoumanofinoascoprirelapertinenzadellafedealleesigenzedellanostravita.NonsosequalchecattolicosipuòsentireesclusodallachiamatadelPapa.Iono.