06 Rubriche AA
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tracce 4/2010
Note
Sottolin.
Lettere PaolaBergamini LAMALATTIADIGIANNI:LAVIAALLAVERITÀDI PubblichiamolaletterascrittadaunostudenteaunamicoinKazakistan CarissimoFulvio,l’improvvisoaneurismacerebralechehacolpitoilmiopiùgrandecompagnodistrada,Gianni,èstatoilterremotopiùpotentechemihadissestatonegliultimitempi.Sonostatesettimanepienediunacontinuasorpresa.LaprimaèstataquandoGiannihapercepitoilmancamento.Elì,intreoquattroatenerglilatesta,acontrollarechelalinguanonlosoffocasse,apiegarlocercandodievitarechesicontorcessesusestesso.Dentrolasterminataconfusionedelmomento,nellospaventoenell’incredulità,vibravanellacarneun’altracosa.NonpotevamoslegareGiannidaGesù,daquellapresenzapercuiluiavevadatolavitafinoaunmomentoprima.Ilgiornodopo,ciascunoètornatoascuola.Quiunasorpresa.Cieravamosemprelamentatichelebelleserate,lebellecantate,gliincontricongranditestimoni,spessononreggesserol’impattoconilquotidiano,inclassesoprattutto.Einvecequestavolta,siamotornatiascuola,alnostroposto,ecisiamostati,maicosìattenti,appassionati,desti,vivi.Nonvolevamoperdercinulla,perché,comecihasempreinsegnato Gianni,quandounovuolerisposte,aiuto,compagnia,lapiùgrandeamica,lapiùfedele,èlarealtà.Poil’incontroconJulián,checihadetto:«Chemistero!Dovetestareattenti,doveteguardaretuttiifattori,nonsciupatequestagrandepossibilità.AttraversolamalattiadiGiannivistaconducendoalvero».Dalasvolta,unaradicalitànuova,dentroilrealecontuttinoistessi,nondesiderandodi“capire”,madesiderandoil«vero»,Lui!Cisiguardavainfacciaeilfattorechedominavanell’esperienzachestavamovivendoeraildolore,cimancavaunpadre.Alloracisiamopropriochiestidinoncensurarelafatica,ipianti,learrabbiature,lasuperficialità,latristezza,tutto.Questanovitàhageneratounosguardonuovotradinoi,mihacommossolamisericordiaconcuiabbiamoiniziatoaguardarci.Daènatal’ideaditrovarsiastudiareinsieme,perildesideriodifarebenequelcheeravamochiamatiafare,dirispondereallarealtàcuieravamochiamati:lascuola.Studiofinoalleseiemezza,poirosarioperGiannieciascunoacasapropria.Insomma,unacosamaisperimentataprima,sistudiavapienidelladomanda:«Qualepossibilitàc’èpermeoggi?VieniTu,sorprendimi!MaicomeorahobisognodiTe».Equestadomandainiziavaaconquistaresemprepiùspazio.Unamattinaeroinritardo,sfrecciavoconlamacchinaperarrivareintempo.Perarrivareascuolahoduestrade,unaconilsemaforoquasisempreverdeel’altraquasisemprerosso.Persbaglioimbucolaseconda,arrivosottoilsemaforoescattailrosso.Misonodetto:«Cavolo,stoandandoascuola,afarequellochedevofare,perchémimettiilrossoemirallenti?Sonogiàinritardo!»ed’improvvisoilpensierodiGianni.Hodettol’Angelusetuttosièchiarito.Èstatocomesemiavessedetto:«Fermati,dovestaiandando?Nontiseiancoraricordatodime!».Daquellamattinaprendosemprequellastrada,ilsemaforoèsemprerosso,eognigiornosiripetelastessacosa.Unaserainvecestavoguidando,eroinmacchinaconGio.Lamiaèunamacchinavecchiaescassata,funzionasoloiltergicristallodell’autista.Diluviava,c’eratraffico.AuncertopuntodicoaGiovanni:«Stasuccedendopropriolastessacosa.Vedi,ilmiotergicristallofunzionaeiltuono.Qualèladifferenza?Iosemplicementevedopiùchiaramentelestessecosecheveditu,quindiipericoli,lebuche,lecurve,nonsonotolti...».EconGiannistavaavvenendolastessacosa,quelterremotoentratonellavitastavadelineandopiùchiaramentelecoseperilvalorechehanno.Abbiamofattotregiorniinvacanza-studio,edavverolasorpresapiùgrande.Studiandoelettrotecnica,materiachenonsopporto,hoiniziatoaoffrire:«Signore,tioffrolosforzodiquestigiornidistudioperGianni,chestaaffrontandolariabilitazione».Fareiproblemi,leespressioni,èstatopropriocomeaccompagnarlonellaripresa,sorreggendolosottobracciosupergliscalinichedevesalireognimattina.Qualchesettimanafamihachiamatoaltelefono,dopounmesechenonlosentivo.Checommozione!?ParadossalmenteèstatosoloinquelmomentochemisièchiaritoilvolantinoperilterremotodiHaiti:“LanostravitaappartieneaunAltro”.Tra colorochehannoverificatolasfidachecihapostoJulián,quelladinonsciuparequestaoccasione,ènataunacapacitàdiperdono,diabbraccio,ditenerezza,unafraternità.ÈproprioverochelamalattiadiGianniharesopiùveretuttelecose.SiamotornatidaJuliándopocheGiannisièripresoecihadetto:«Ragazzi,èaccaduto!Èaccaduto!».Orabisognafareiconticonilfattocheèaccaduto!DahosempreintestaladomandacheGesùfeceaidiscepoli:«Anchevoivoleteandarvene?».  Jaio,Abbiategrasso(Milano) DAVARESEACASABLANCA:UNNUOVOINIZIO CarodonCarrón,l’evoluzioneeconomicachestiamovivendomihafattochiuderelostudioagronomicocheavevoaVarese,ilsognodellagiovinezza,eacinquant’annimihachiestodirimettermiingiocoribaltandotuttelemiecertezzeelamiavitaormaisistemata.Dopomesidilavorettiprecari,promesse,delusioniedisoccupazione,eccochearrivaunaproposta:Marocco.Annifaavreireagitoconrabbiaperladelusionedinonessereingrado,conlamiaprofessionalità,dimantenerelamiaattivitàoperleinnegabilidifficoltàchelasistemazionequicomporta.Avreireagitoanchecullandominell’illusionecheprimaopoiqualcosaavrebbepotutocambiareequindirimanereacasa,senzaaccettarelasfida.Laposizioneumanapiùvera,però,l’hotrovataall’internodellanostraesperienza,lavorandosulleparolechecidiciamo.EallorailgiudiziopiùverosuquestamiavicendaèstatochelecircostanzepercuiDiomifapassaresonofattoreessenzialeenonsecondariodellamiavocazione.Allora,eccochesiribaltailmododipensareeanchelalontananzadamoglieefiglie,l’ambientediverso,irapportidilavorononsempreottimalirientranonelcompitocheilDestinomiaffida:usaredellarealtàperaffermarechesonopresodaCristoechelaquotidianitàdeveesprimerequestogridoequestoanelitoaLui,perchésicompiaattraversomeilSuoregno.Equindinonèpiùsolounaquestionedistipendiosicuro,direalizzazioneprofessionale,diaffettichemancanoodivitaoccidentaleacuirinunciare,maèrispondereallarealtà.Inquestaobbedienzanonmancailcentuplo:lamiafamigliastacrescendoinresponsabilità;gliamicimisonovicinoconmailesms.Daultimo:lascopertadiamicichelavoranoqui.  Giancarlo,Casablanca(Marocco) ILPROFESSORE,ILVOLANTINOELAFETTADITORTA CarodonCarrón,tivorreiraccontarecosahasignificatolasciarmiprovocaredalterremotodiHaiti.InsiemeaimieicolleghiabbiamopensatodisistemareunbanchettonellamensadellafacoltàdiArchitettura,dovepoterfermarestudentieprofessori,leggereconloroilvolantino“LanostravitaappartieneaunAltro”,raccontarediFiammettaedegliamicidiAvsieraccoglierecosìfondi,offrendounafettaditorta.Dopoleprimedifficoltàorganizzative,sièapertoun“mondo”straordinariodisolidarietà.Maeccocosaèaccadutoame.Unmioprofessoreaccettailvolantino,andandoseneviaconapparentedisinteresse.Loraggiungoaitavolidellamensaeglioffrounpezzoditorta.Collegandolatortaallaraccoltafondi,michiedeironicamente:«Maquestavainsiemeconilvolantino?».Labattutaapreunachiacchierata,durantelaqualeilprofessoreiniziaagiustificareilsuononfidarsidiquestecose,acausadellebrutteesperienzeavuteinambitoreligioso;inparticolaredelsuopregiudiziorispettoalmovimentoeconclude:«Sottosotto,cisonoquestionipolitiche!».Horispostocheilmioessereerasemplicementeperchéimieiamicimihannoaiutatoadandareafondoatutto,nonsoltantoallostudio,cercandodidaresempreungiudizio.Daquiscattailsuointeresseecominciaafarmidomandesucomehoconosciutoimieiamici,cosamihafattoattaccarealoro,cosaèaccadutoinquestiannid’università.Econclude:«Sicuramentehaifattoun’esperienzamoltodiversadallamia,ma,dallacertezzaconcuiraccontidite,nonpossodirechelatuanonsiavera».Conun’inaspettatafiduciainiziaaconfidarmideldrammadisuafiglia,ammalata.«Ecco,adessoditemifido!ComepossofidarmiallostessomododiAvsiodicolorochefirmanoilvolantino?».«Semplicementeperchéiononleavreimaipropostoungestodelgeneresenonfossicertadiquellochelehoraccontatodime».Lorileggiamoinsieme.Eluiallafine:«Sonomoltocontentodellanostrachiacchierata.Quantoèdettoquiètuttoverosoloche,invecedelnomeLuigiGiussani(indicandoilvolantino)permequic’èscrittoLorena,perchénonpossononesseresicurodiquellochetuhaidettoame».Sialza,prendedeisoldidalportafoglioavvicinandosialbanchettoedice:«IononhomaicredutoaComunioneeLiberazioneeaquestecose,mastomettendoquestisoldiperlafiduciachehoinLorenaeperlaveritàdiquellochemihadetto».Iosonopropriocomeilprofessore:vivodipregiudizisenzaguardarelaveritàdellecose,masonosempreripresadalvoltofamiliare,semplicee“quotidiano”delMistero.Ilmetododelcristianesimoèsemprelostesso:unavvenimentochesifaincontrotramiteun’umanità. Lorena,ReggioCalabria NONCISONOREGOLE,PROGETTIEMISURE SonomoltissimiimiracolicheabbiamovistoaccadereintornoanoiconlanostrabambinaMaddalena,mortail6dicembre2009all’etàdi6anni.Abbiamovistol’abbracciodeinostriamicichecihannosempresostenuto.StiamovedendolospettacolodeglialtrinostritrefiglichechiedonotuttoaMaddalena.Abbiamovistol’intensificarsidelrapportocondonMaurofinoalladisponibilitàall’affidoperun’abbondanzadigraziaricevutachecifadire:«Signore,siamotuoi!».Abbiamovistol’intensificarsidelrapportocoicolleghidilavoro,inparticolarepermeconunmedicononcredenteche,dopolamortediMaddalena,midice:«Laperditadiunafigliadi6annipuòesseresolounatragedia...Eppureiosonoletteralmenteincuriositoeunpo’invidiosodellafacciacheleiha».Poihaancheaggiunto:«Macapisce,Sabina,chesevengo dietroaquestacosaquivienefuoriunlavorodellamiseria!».Abbiamovistoaccaderelaconversionedimiamadre,70anni,checonlamortediMaddalenacapisce,perquellochevede,cosavuoldireessereamata.Lasciadopoquindicianniilsuocompagno,concuiavevaunrapportodipretesaeconvenienza,vendecasaedecidedivenireadabitarevicinoanoi.Lei,cheavevachiusoconlaChiesadopoilnostroincontroconilmovimento,tornaamessaemichiedediparlarecon“unodeinostri”.Abbiamovistounadonnadi80anni(lanostravicinadicasacheciconoscedaunanno)cheilgiornodopolamortediMaddalenamidice:«Iononavevocapitochieravate.Sì,duebravigenitori,hocapitochisieteilgiornodelfunerale.VoidovetedireatuttoLodiVecchiochisiete!»...EcosìabbiamovistoaccadereilmiracolodellanascitadellaScuoladicomunitàacasanostra.Noncisonopiùmisure,piùregole,piùprogetti.Diocompiecomeedovevuole,enoiaffascinatidatantabellezzaGliandiamodietro. Sabina,LodiVecchio(Lodi) CEL’HAIUNAFIGURINAPERHAITI? CarissimodonJulián,hopropostoaibambinidellamiaclassediorganizzareunalotteriapersostenereAvsiadHaiti.Sonounaquartaelementareunpo’speciale:senellascuolasuccedequalcheguaio,puoistarsicurocheunodiquartac’entrasempre.Sonostatasubitochiara:quelgestononlofacevamosoloperibambinidiHaiti,masoprattuttopernoi,peraiutarciacapirechesiamooggettodiungrandeAmore.Confaredamaestra,gliavevoanchechiesto:«Machiècheciamacosì?».Eloro,guardandomi,quasistupitidalladomandafacile:«MaGesù,maestra».Sisonosubitomessiinmoto:chihapreparatoicartelloniconcuiabbiamotappezzatolascuola,chisioccupavadeipremi.Abbiamoanchetrovatodeglisponsor:unabambinahachiestoallamammachefalaparrucchierasepotevaoffrireunamessainpiegagratis,ilfornaiodifronteallascuolahaoffertoilprimopremioealcunidilorohannomessoinsiemetuttiidoppionidellefigurinedeicalciatoriconunalbumnuovodizecca.Poic’èstatoilmomentodellavendita.Intuttoquestoionondovevofareniente,omeglio,erocommossadaunAltrocheoperava.Ma,megliodellemieparole,ciòcheèaccadutolodiceunodiloroinuntesto:«Lasuperlotteria,cheabbiamoinventatonoidiquarta,èstataunsuccessone.IlricavatoèstatodatoaiterremotatidiHaiti,peraiutareAvsi.Duranteigiornidiquestoeventomisentivopiùapertoversoglialtri,lamiatimidezzascomparivaesirifugiavanelfondodelcuore.Cercavamodidareilmassimo,malasuperlotterianonhaaiutatosoloAvsi:haaiutatoanchenoi.Infatti,siamomiglioratimoltoastareinsieme,aguardarenelfondodelcuore,doveognipersonahauntesoro.Allafineabbiamodatoveramenteilmassimo,abbiamoraccoltoaddirittura515,04euro.Questoraccoltoèstatocomeunagoccianelmare,masenzaquellagocciailmarenonpotevacrescere.LanostramaestraèandataadirloadAvsi:eranoveramentestupiti,nonriuscivanoacapirecomedeibambiniavesseropotutofareunacosacosì.Ilgiornodell’estrazionec’eranodellepreferenzesuiregali.Moltimaschivolevanol’albumconlefigurine,mentrelefemmineimpazzivanoperlamessainpiega.Siaimaschichelefemminedesideravanoilprimopremio:diecigiornidigustosamerendagratisdaRePane(cheinrealtàsichiamaMorris),ilbravissimofornaiodifronteallascuola.Ieriabbiamodistribuitoibigliettidiringraziamentoperaverepartecipatoallasuperlotteria.Maanchesulnostrotavoloc’eraunasorpresa:deibigliettidiringraziamentofattidallamaestra,perringraziarcidiquantoavevamofatto». Annalisa,Pontassieve(Firenze) «DIOVEDEEPROVVEDE.DOBBIAMOSOLODIRE“SÌ”» CarodonCarrón,miomaritoRobertoediosiamonatiaSienama,daoltrediecianni,abitiamoaTrevigliodoveabbiamoincontratoilmovimento.UnaseradigennaioRobertoèrientratoacasadopoaverpartecipatoaunariunioneorganizzativaperleTende.Mihasvegliataperraccontarmicomeeraandata,masoprattuttoperpropormiun’idea:preparareunacena“toscana”peralmeno120personeperraccoglierefondi.Mièsembrataunabellissimaidea,madifficilmenterealizzabile.Sidovevanotrovareiprodottiedovefarla.Hotiratofuoriunaseriediobiezionichepianopianorientravano,perchémiomaritomifacevaintravederelastradapersuperarle.Lacosachepiùmilasciavastupitaeranoilsuoentusiasmoelasuatenaciademolitriceversoipalettichestavoinnalzando.ProprioquestoporsideltuttosingolaredapartediRobertomiponevadelledomande.Noncapivoilsuocomportamento,maeroaffascinatadallasuaserenitàchehacondensatoconlafrase:«Diovedeeprovvede,dobbiamosolodire“sì”».Quellanotte,primadiaddormentarci,ormaieranole3delmattino,ladecisioneerapresa;lacertezzadacuipartivamoèbenriassuntadaquestechiareparole:«Signore,conlenostrebraccia,maconlaTuaforza».DaquelmomentolagrandePresenzahacominciatoasvelarsiinmodostupefacente.Miofratello,cheabitaaSiena,èvenutoatrovarci.Inquellaoccasionegliabbiamoparlatodellacena(miofratelloelasuafamigliasono“cristiani”soloperchébattezzati);gliabbiamospiegatocos’èAvsi,esubitoluiesuamogliesisonooffertidiaiutarci.HatrovatoinToscanatuttiprodottidialtissimaqualitàtramitecontattipersonali,aiqualispiegavaloscopodell’iniziativadestinataafinanziareiprogettiAvsiacuisieraaggiuntoquelloperilterremotodiHaiti.Incredibileèstatalagenerosità:molticihannofattopagarecibiebevandeaprezzodicosto,altri,addirittura,lihannodonati.Miofratellocitelefonavastupitodellareazionecheriscontravadapartedellepersonecontattate:eraunrosariodi“sì”,dettoanchedapersonelontanedallaChiesa.Lacenaèstatafattasabato13febbraio,pressol’oratoriomessoadisposizionedaisacerdotidellanostraparrocchia,eilvenerdìmattinadovevaesserepreparatoilragùdamiofratelloedaunsuoamico.Questapersona(nonabituataafrequentareambienticristiani),puravendoavutoilgiornoprimalacertezzadiessereaffettodauntumore,nonsièsottrattoall’impegnopreso,riconoscendocheilnonessercinonmodificavailsuostatodisalute;l’esserciinveceaiutavatantissimoilsuocuoretriste.Nelpomeriggioarrivanoi“camerieri”,universitarisottoesameeinsessione.Questiragazzisonostatiunospettacolo,hannocuratoconattenzioneitavolialoroassegnatietraunpiattoel’altro,mentreaspettavanoincucina,eraveramentebellosentirlicantare.Lacenaèandatabene.GliospitisonostatimoltogenerosiepersinoicamerierihannovolutopartecipareconunacollettainfavorediAvsi,ritenendocheiltempodalorodonatononfosseabbastanzaperloscopo.  Cecilia,Treviglio(Bergamo) ILTRENOFERMOALLABANCHINA Stavoandandoallastazioneinbicie,pocodopol’incrocio,notochenonarrivanopiùmacchine.Penso:«Ilpassaggioalivelloèchiuso».Quandoarrivoall’iniziodelladiscesavedol’ultimacarrozza:direzioneMilano,lamia.«Vabe’,loperdo»,penso.Arrivoallastazioneeiltrenoèancoralì,manonc’èpiùnessunpasseggerosullabanchina.Scendodallabiciesento:«Uhè».Alzolosguardopervederesechiamanome.«Devesalire?».Èilcapotreno.«Sì»,dico.Devoancoratogliereiguanti,aprireillucchetto,legarelabicicletta.Cercodifarlovelocemente.Iltrenoèancoralì.Corroversoiltreno,dounosguardosullabanchina,nonc’èpiùnessuno.«Grazie»,dicoalcapotrenochehaaspettatopropriome.Quelgestohadatosaporeallagiornata.Sì,perchésubitoilmiopensieroèandatoalbuonDio,chehoringraziato.QuelpiccologestoèstatopermeunrichiamoaDio.Equandomicapitaquesto-collegaretuttoaDio-èunpiacere. Davide QUELLA“CANTATA”INPIAZZADISPAGNA LaclassedimiofiglioCarloèbellaeturbolenta,sonointantiveramentebraviascuola,hanno16anni,unpo’sudigiri,masimpatici.Tragliinsegnantialcuniliadorano,altrilidetestano,cosìognitantovengonocommissariati.AlritornodallagitascolasticaaRomamiraccontacheallaprimauscitaseralesonoandatiinpiazzadiSpagnaesisonofermatiadosservarela“fauna”.Aduncertopuntoalcunisuoicompagnihannonotatosullascalinataungruppodiragazzituttipresiacantareesisonoaggregati.Carlohariconosciutocantielibrettiedèandatoadincontrarli,eranodiunascuoladiBergamo,moltidelmovimento.NellasuaclassenessunoèdiGs,matuttisannochevitafaCarlo,esisonofermaticonluiacantare.Quandosonorientratiinalbergounsuoamico,Nico(ragazzosveglioesimpatico,classicobeltipo,famiglianonconvenzionale,ateo),glihadetto:«Quest’estatevogliovenireinvacanzaconvoi».Nicoèrimastocolpitodaicantiedacomequeiragazzistavanoinsieme.Miofigliogliharisposto:«Tel’hogiàdettocheClnonèsolorobadiChiesa,mailpostodoveiostopropriobeneesonocontento».Mihaveramentecommosso.ÈimpressionantecomeilMisterosifariconoscereecomeciattrae.Bisognaessere“poveri”elealicomeNico.L’hariconosciutoinuncanto,nonsachisia,mavuoleandareinvacanzaconLui,eioLovedopresentenellacertezzadelraccontodiCarlo.Unfattoèunfatto. Cristina,Cuneo QUELBACIOINMETROPOLITANA CarissimodonJulián,quandofrequentavolascuolamedia,mettendoinscenacongliamiciall’oratorioL’AnnuncioaMariadiPaulClaudel,sonostatarapitadaunafrase:«Achevalelavitasenonperesseredonata?»,eproprioalloradecisichelamiavitaavrebbedovutoesseretuttaundono,perchésolocosìsareistatafelice.Negliannisuccessividevodirechenonmisonorisparmiata,intuttigliambiti:famiglia,lavoro,società.Hocercatodidaremestessa,dinonconsiderarelamiavitauntesorogeloso,madioffrirlaaglialtri.Ultimamenteperòmisonoaccortachequestaoffertanonbastaarendermifelice.Lafamiglia,inparticolare,mistachiedendotantissimoeciòsuscitainmeunacertaribellione.Stamattinasonoandataadaccompagnaremiafigliaadottiva,cheoraaspettaunbambino,afareun’ecografia.Mentreguardavamoinsiemeilmonitormisonoresacontocheeravamoentrambecommossediquellacreatura.Emisonochiesta:«Maiohomaiguardatomiafigliaconquestastessacommozione?Sì,èvero,hofattomillesacrificiperlei,mihafattodannareenonmisonomaitirataindietro...Mamisonomaicommossaguardandolaperchéc’era?Perchétenevalemanicosì,perisuoiocchi,perilsuocuorechebatteva?Miamadrehaguardatomecosìeio?».Nonbastail«donodisé:punto».Tuttostanell’aggettivocommosso,donodicommosso.Così,mentretornavamoacasainmetrò,l’hoguardatagrataperlasuapresenza,ammirataperlasuabellezzabellissima!),commossaperlefatichechel’aspettanoelehodatounbelbacio(nonlofacevodatempo).Nonsolei,maiohoripresoarespirare. Letterafirmata «L’ARTE?ÈCOMEQUELBAMBINOINFONDOALQUADRO...» diGiuseppeFrangi MarcChagalleranatoaVitebsk,nell’odiernaBielorussia,nel1887.Quandodipinsequestoquadro,nel1975,eradunqueunuomodiquasi90anni.Eppurelamemoriadegliannifelicivissutidaragazzosembranovibrareancoraconunafreschezzanonintaccatadaltempo.Chagalleranatoinunafamigliaebraica,conun’educazionereligiosasegnatadalchassidismo,unmovimentopietisticonatonell’EuropacentralenelXVIIIsecolo.Èunamatricecheglirestadentropertuttalavitaechegliquellosguardofestosoequasifiabescosull’esistenza.Così,all’albadei90anni,ambientaquestarappresentazionedelFigliolprodigosullosfondodiunvillaggioinfestacomepotevaesserelasuaVitebsknegliannifelicidellagiovinezza.Lacomunitàtutta,schieratacomefosseilpubblicochiamatodaunospettacolodipiazza,partecipadellagioiaperilritornodelfigliochesicredevaperdutoeperl’accoglienzacheilpadregliriserva.Ilpadrestringeilfigliochesembratornatobambinoechegliappoggialatestasulpetto.Persinoilsolesembradilatarsiperlafelicità.Eilgrandeuccello,rossoegonfio,èilsimbolodiquestafelicitàincontenibile.GioisceancheChagall,chesirappresentainunangoloadestrainbasso,contantoditavolozza.Seloosservategliscoprireteunosguardodaeternobambino.Avevainfattiscrittounavolta:«L’arteècomeunbambinobuono.Nonc’èscuolaperquesto.Nonbisognacercaredidisegnarebene,didipingerebene.Non c’èprofessionismoinme». BANCHETTO Sentieri,aperti incielidicristallo apatici,opachiiportici comelearmi ilcoltello lapistola chescalfisconolaparola chebruciaattimidisilenzio einquestabarca rossacomeilsangue versato daCristosullacroce arrivalasalvezza pertuttiquellichelasentono equellichenoncredono.   A manigiunte invocolamiapurezza. Padrecelestenondimenticarmi mainvitamialtuobanchetto conlalucedellaPasqua cheriaccendelavogliadivivere aldidelponte delpeccato edellesuepretese. Madreceleste lavamiconlasetedisalvezza cheneescedaltuocuore nonsoltantoperglieletti mapertutti,offrilaTuamanodivina cheraccoglietuttiituoifigli tiprego! GiovanniColciago