01 Editoriale AA
AA
tracce 4/2010
Note
Sottolin.
Piùgrandedelpeccato Redazione Cisarebbedadiscuterealungo,sullevicendechehannoportatoBenedettoXVIascriverelasuaLetteraaicattolicid’Irlanda.Esipotrebbefarlopartendodaifatti,danumeriedatiche-lettibene-diconodiunarealtàmoltomenoimponentediquantopossasembraredallacampagnaferocedeimedia.Oppuredallecontraddizionidichi,suglistessigiornali,accusa-aragione-certenefandezze,mapochepaginepiùingiustificatuttoetutti,specieinmateriadisesso.Sipotrebbe,eforseaiuterebbeacapiremeglioilcontestodiunaChiesadavverosottoattacco,benaldideisuoierrori.SolocheilgestoumileecoraggiosodelPapahaspostatotuttopiùinlà.Versoilcuoredellaquestione. Chiaro,laferitac’è.Edègravissima.DiquellaspeciechehafattodireparoledifuocoaCristo(«Chiscandalizzaancheunosolodiquestipiccolichecredonoinme,sarebbemeglioperluicheglifosseappesaalcollounamacinaefossegettatonegliabissi...»)eaisuoivicari. C’èlasporcizia,nellaChiesa.LodissechiaroefortelostessoJosephRatzingernellaViaCrucisdicinqueannifa,pocoprimadidiventarePapa,enonhasmessomaidiricordarlodopo,conrealismo.C’èilpeccato,anchegrave.C’èilmaleel’abissodidolorecheilmalesiportadietro.Ec’èl’esigenzadifaretuttoilpossibile-purecondurezza-perarginarequelmaleeriparareaqueldolore.IlPapalostagiàfacendo,elasuaLetteraloribadisceconforza,quandochiedeaicolpevolidirisponderne«davantiaDioonnipotente,comepuredavantiatribunali». Maproprioperquestimotiviilverocuoredellaquestione,ilfocusdimenticato,staaltrove.Accantoatuttiilimitiedentrol’umanitàferitadellaChiesac’èonoqualcosadipiùgrandedelpeccato?Diradicalmentepiùgrandedelpeccato?C’èqualcosachepuòspaccarelamisurainesorabiledelnostromale?Qualcosache,comescriveilPontefice,«hailpoterediperdonarepersinoilpiùgravedeipeccatieditrarreilbeneanchedalpiùterribiledeimali»?«Eccodunqueilpunto:Diosiècommossoperilnostroniente»,ricordavadonGiussaniinunafraseusatadaClperilVolantonediPasqua:«Nonsolo:Diosiècommossoperilnostrotradimento,perlanostrapovertàrozza,dimenticaetraditrice,perlanostrameschinità.Èunacompassione,unapietà,unapassione.Haavutopietàperme».ÈquestocheportalaChiesanelmondo,enoncertopermerito,bravuraotantomenocoerenzadeisuoi:lacommozionediDioperlanostrameschinità.Qualcosadipiùgrandedeinostrilimiti.L’unicacosainfinitamentepiùgrandedeinostrilimiti.Senonsipartedalì,nonsicapiscenulla.Impazziscetutto,letteralmente. Ècapitato-capita-ancheanoidischivarequellacommozione,disfuggirla.AvolteènellaChiesastessachesiriducelafedeaun’eticaelamoralitàaun’impossibilerincorsasolitariaalleleggi,quasicheaverbisognodiquell’abbracciofosseunacosadicuidoversivergognare.MasesidimenticaCristo,sesifafuorilamisuratotalmentediversacheLuiintroducenelmondoora,attraversolaChiesa,nonsihannopiùiterminipercapireegiudicarelaChiesastessa. Alloradiventafacileconfonderel’attenzioneperlevittimeeilriguardoperlalorostoriaconunsilenzioconnivente,elaprudenzaversoicolpevoliveriopresunti-accusati,magari,sullabasedivociaffioratedopodecenni-conlavogliadi«insabbiare»(chepureavolte,evidentemente,c’èstata).Diventaquasiinevitabilestraparlaredicelibatosenzasfiorarenemmenoilvalorerealedellaverginità.EdiventaimpossibilecapireperchélaChiesapuòessereduraematernainsieme,conisuoisacerdotichesbagliano.Puòpunirliconseveritàechiederelorodiscontarelapenaeripararealmale(lohagiàfatto,nondaoggi;elofarà,sempre),masenzaspezzare-sepossibile-ilfilodiunlegame,perchéèl’unicacosachepuòredimerli.Puòchiedereaisuoifigli«siateperfetticomeèperfettoilPadrevostro»nonperdomandareun’impossibileirreprensibilità,maperrichiamareunatensioneaviverelastessamisericordiaconcuiciabbracciaDio(«siatemisericordiosicomeèmisericordiosoilPadrecheèneicieli»). ÈproprioperquestochelaChiesapuòeducare.Che,infondo,èlaveraquestionemessaindiscussionedachilastaaccusando(«vedetechesbaglianoancheipreti,edibrutto?Comefacciamoadaffidargliinostribambini?»),comeseilsuoesseremaestradipendessetuttodallacoerenzadeisuoifigli,enondaLui.DaCristo.DallaPresenzache-tratuttiglierroriegliorroricommessi-rendepossibilenelmondounabbracciocomequellodelFigliolprodigoritrattodaChagallnellostessoVolantone.Lì,accantoallafrasediGiussani,cen’èun’altra,diBenedettoXVI:«ConvertirsiaCristosignificainfondoproprioquesto:usciredall’illusionedell’autosufficienzaperscoprireeaccettarelapropriaindigenza,esigenzadelsuoperdonoedellasuaamicizia». Ecco,l’abbracciodiCristo,dentrolanostraumanitàferitaeindigenteealdidelmalechepossiamocompiere.SelaChiesa-contuttiisuoilimiti-nonavessequestodaoffrirealmondo,persinoallevittimediquellebarbarie,allorachesaremmoperduti.Tutti.Perchéilmalecisarebbesempre.Masarebbeimpossibilevincerlo.